Home » Articoli e News » Nastri d'argento »

Nastri d'argento

Anche se il gran trionfatore della settantunesima edizione dei Nastri d’Argento è Indivisibili di Edoardo De Angelis con cinque riconoscimenti, ad aggiudicarsi il titolo di premiato illustre in questa afosa giornata siciliana, anzi taorminese, è Gianni Amelio, vincitore dei due riconoscimenti più importanti assegnati dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (il Nastro d’Argento per il miglior regista e il Nastro d’Argento per miglior film).

La tenerezza sono andati anche il Nastro per la migliore fotografia (assegnato a Luca Bigazzi e annunciato lo scorso 8 giugno) e quello per il miglior attore protagonista, andato a Renato Carpentieri.

E proprio a Renato Carpentieri si deve l’intervento più originale e commovente della conferenza stampa di annuncio dei premiati. Meravigliato di fronte a una lunga standing ovation, l’attore ha invitato il pubblico a sedersi: "Non fate così, non sono abituato, mettetevi giù, mi imbarazzate. Non voglio dire molto, quando gli attori parlano, è pericolosissimo, l’abbiamo visto nelle ultime elezioni americane. Gli attori erano tutti a favore di Hillary Clinton, e alla fine ha vinto Trump, quindi è meglio ringraziare Amelio e andarsene tutti a sedere col premio in mano".

Miglior attrice protagonista secondo il SNGCI è invece Jasmine Trinca, che ancora non si è ripresa (nel senso buono del termine) dal premio di Un Certain Regard e che è particolarmente affezionata ai riconoscimenti del Sindacato: "Credo che le cose abbiano sempre un senso. Sono passati ormai tanti anni dal Nastro ottenuto con La meglio gioventù e grazie a Marco Tullio Giordana, che è stato il mio maestro. Poi ho vinto con il film di Giorgio Diritti Un giorno devi andare, con Miele e adesso con Fortunata. Voglio veramente ringraziare tutti voi che avete continuato a seguirmi in tutti questi anni, sono felice di essere qui e stasera mi darò alla pazza gioia".

Il film di Castellitto di cui la Trinca è protagonista ha portato fortuna - oltre che ad Alessandro Rolla per il sonoro in presa diretta - anche ad Alessandro Borghi, il futuro "padrino" del Festival di Venezia che ha vinto pure per Il più grande sogno di Michele Vannucci: "E’ stato tutto molto bello. Ho amato tanto Margaret Mazzantini e Sergio Castellitto. E Michele Vannucci è la dimostrazione vivente che per fare il cinema serve prima di tutto il talento, poi viene tutto il resto". 

Se Il nastro d’Argento per il Miglior Soggetto è andato a Nicola Guaglianone per Indivisibili, ha vinto per la migliore sceneggiatura Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni, che ha già festeggiato, sempre l’8 giugno, Giuliano Montaldo per la vittoria di un Nastro Speciale: "Volete convincermi a fare solo lo sceneggiatore, lo so" - ha detto il regista - "ma non vi darò retta. Sono felicissimo, ho milioni di ringraziamenti speciali per tutta la troupe, stasera starò sul palco per un bel po’. Preparatevi".

In un’edizione che vede rifulgere la star Monica Bellucci (destinataria del Nastro d’Argento Europeo per la sua performance in On The Milky Road di Emir Kusturica), altre due over 50 lasciano il segno aggiudicandosi ex aequo il Nastro d’Argento come Miglior Attrice non protagonista: Sabrina Ferilli (Omicidio all'italiana) Carla Signoris (Lasciati andare). Se quest’ultima ringrazia timidamente il SNGCI, la bella Monica, arrivata sul finale della conferenza stampa, ringrazia il Sindacato dicendo: "Sono molto contenta, per me l’Italia è qualcosa di forte nel mio percorso da zingara e il fatto di avere un riconoscimento italiano è la cosa più bella che mi potesse capitare. Grazie".

Gli altri tre premi annunciati nella giornata di oggi sono il Nastro d’Argento per la miglior commedia, vinto da L’ora legale di Ficarra Picone, il Nastro d’Argento per il Miglior regista esordiente andato ad Andrea De Sica per I figli della nottee il Nastro d’Argento per il miglior produttore, assegnato ad Attilio De Razza e Pier Paolo Verga per L’ora legale e Indivisibili.

Ecco l’elenco completo dei vincitori dei Nastri d’Argento edizione 2017

Miglior filmLa tenerezza

Miglior registaGianni Amelio (La tenerezza)

Miglior regista esordienteAndrea De Sica (I figli della notte)

Miglior commediaL’ora legale

Miglior soggetto: Nicola Guaglianone (Indivisibili)

Migliore sceneggiaturaFrancesco Bruni (Tutto quello che vuoi)

Miglior ProduttoreAttilio De Razza e Pier Paolo Verga (L’ora legaleIndivisibili)

Miglior attore protagonista: Renato Carpentieri (La tenerezza)

Miglior attrice protagonistaJasmine Trinca (Fortunata)

Miglior attore non protagonistaAlessandro Borghi (FortunataIl più grande sogno)

Miglior attrice non protagonistaSabrina Ferilli (Omicidio all’italiana), Carla Signoris (Lasciati andare)

Miglior fotografiaLuca Bigazzi (La tenerezzaSicilian Ghost Story)

Miglior scenografiaMarco Dentici (Fai bei sogniSicilian Ghost Story)

Miglior MontaggioFrancesca Calvelli (Fai bei sogni)

Miglior sonoro in presa direttaAlessandro Rolla (Fortunata)

Miglior colonna sonoraEnzo Avitabile (Indivisibili)

Miglior canzone"Abbi pietà di noi" (Indivisibili)

Nastro d’Argento EuropeoMonica Bellucci (On The Milky Road)

Nastro d’Argento alla carrieraRoberto Faenza

Nastro d’Argento SpecialeGiuliano Montaldo (Tutto quello che vuoi)

Premi speciali (per l’attenzione al cinema civile in particolare sul tema del lavoro): 7 minuti, Sole cuore amore

E per l'impegno in una dura prova d'interpretazioneClaudia PotenzaAndrea Sartoretti (Monte)

Premio Nino ManfrediPierfrancesco Favino e Kasia Smutniak (Moglie e marito)

Hamilton ‘Behind The Camera - Nastri d’Argento’Gabriele Muccino (L'estate addosso)

Persol - Personaggi dell’annoClaudio AmendolaLuca Argentero (Il permesso)

‘Wella - Nastri d’Argento’ per l’immagineJasmine Trinca (Fortunata)

Premi per il cinema giovane:

Nastro Speciale - Cinquina Speciale 2017 - Film sui giovaniPiuma (Rohan Johnson)

Nastro d’Argento - SIAE, ‘borse’ di formazione per due giovani sceneggiatoriIrene Dionisio (Le ultime cose), Michele Vannucci (Il più grande sogno)

Premio ‘Graziella Bonacchi’ 2017Simone Liberati (Cuori Puri)

I Premi ‘Guglielmo Biraghi’

Dedicati a Joshua AlgeriBrando Pacitto (L’estate addossoPiuma), Daphne Scoccia (Fiore)

Angela e Marianna Fontana (Indivisibili), Ludovico Tersigni (Slam - Tutto per una ragazza)

Menzioni specialiAndrea Carpenzano (Tutto quello che vuoi), Vincenzo Crea(I figli della notte)

Premi 'Guglielmo Biraghi' - Nuovo Imaie 2017Valentina BellèGiacomo Ferrara (Il permesso)

Il Nastro dell'annoThe Young Pope (Paolo Sorrentino)